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Roberto Vecchioni - Pani E Pesci - аккорды и текст, видео

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Roberto Vecchioni - Pani E Pesci - аккорды и текст, видео

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Уроки эстрадного вокала в Санкт-Петербурге
Pani E Pesci
Roberto Vecchioni
hey giò agosto 2000

PANE E PESCI -roberto vecchioni

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D la7

  D                           la7
E Cesare tirò la sua moneta in aria,
                                       D
venne croce, disse "Sì" e si riempì di gloria.
                                    A7
Io invece sono stato in piedi tutta notte
                                            D
per trovarle ad una ad una le mie risposte esatte.
     Sol                                re
E il vecchio col bastone dalla sua tana uscì,
   sol                                    re
predisse tutti i "come", ma non mi disse "Chi".
    C                                         sol
E i vecchi han mille, mille, mille maschere da giovani,
do                                        la
quando spargendo lacrime e medaglie ti promettono:

       re                                               la7
pani e pesci, pesci e pani senza trucco vi moltiplico domani,
                                                        re
Isabella di Castiglia per tre notti si concede a chi la piglia.
                                                            la7
Pani e pesci, pesci e pani, più son piccoli e più alzano le mani,
                                                          re
non ci casco questa volta, dite all'ultimo di chiudere la porta.

                                        A7
Ad Adua si era in mille contro duecento negri
                                     re
però la storia dice che ci siamo ben difesi.
                                       A7
"Aereo permettendolo" -gridò il capostazione-
                                        re
"Finché sale qualcuno qui io salvo la nazione".
   Sol                              re
Cornelia coi gioielli sulla veranda uscì,
  Sol                                         re
dicendo "Ecco i miei figli" e il popolo applaudì.
C                                          sol

Quanto sei bella Roma, pura, eterna e senza scandali
C                                        la7
cantano i tuoi balconi pieni di stivali e sandali.

       D                                                 la7
Pani e pesci, pesci e pani fà una croce e li ricevi già domani,
                                                            re
guarda bene, non è un sogno, sono proprio come quelli del disegno.
                                                             A7
Pani e pesci, pesci e pani, abbi fede, basta un gesto con le mani,
                                                             re
venga avanti chi ne ha voglia, noi tiriamo l'oro fuori dalla paglia.

                                        A7
E l'occhio del padrone, a furia d'ingrassare,
                                         re
fece ingrassare pure chi lo stava a contestare.
                                           A7
Viviamo per il pubblico, ma ci chiamiamo Pietro,
                                           re
in cima alle classifiche ci rivogliamo indietro
   sol                            re
"Banale per banale" -si lamentò Mimì-
    sol                                re
"Io muoio per amore o, insomma, giù di lì.

C                                             sol
Ben altra morte in tanti, senza batter ciglio affrontano
C                                          la
per mantener le sedie a tutti quelli che promettono.

       re                                               la7
pani e pesci, pesci e pani senza trucco vi moltiplico domani,
                                                        re
Isabella di Castiglia per tre notti si concede a chi la imbroglia.
                                                            la7
Pani e pesci, pesci e pani, più son piccoli e più alzano le mani,
                                                          re
non ci casco questa volta, dite all'ultimo di chiudere la porta.

       re                                               la7
pani e pesci, pesci e pani senza trucco vi moltiplico domani,
                                                        re
Isabella di Castiglia per tre notti si concede a chi la imbroglia.
                                                            la7
Pani e pesci, pesci e pani, più son piccoli e più alzano le mani,
                                                          re
non ci casco questa volta, dite all¹ultimo di chiudere la porta.





     
Добавлено: 01.08.2013
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Страница создана 01.08.2013
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